Questo quadro nasce da una trasformazione del “Viaggio”.
Non è più un andare dentro, ma un lasciarsi attraversare.
Ho sentito il bisogno di portare il movimento fuori dal volto, di farlo scorrere orizzontale, come una corrente che non si ferma. Le pennellate attraversano la figura, la toccano, la sfiorano, come un flusso in movimento. Restano i suoi occhi, resta la sua presenza, resta quella parte che non si dissolve.
Il colore qui è esperienza. È ciò che accade quando vivi qualcosa che ti cambia, anche se dall’esterno sembri la stessa persona. I turchesi profondi, i rossi più intensi, non sono solo decorazione, ma tracce.
“Attraversami” è un invito, ma anche una consapevolezza: ogni incontro lascia un segno. Ogni emozione passa attraverso di noi e ci modifica, anche quando scegliamo di restare fermi.
C’è una presenza che resiste mentre tutto scorre.